Di recente, mi è arrivata una telefonata “inaspettata”.

Non importa da chi mi è arrivata, o qual era l’argomento. Ha solo dato il via a questa riflessione.

La situazione attuale

Non sono più in servizio e, come tutti gli altri pensionati italiani, devo stare in casa.

Come ricordato, nel mio articolo precedente – “Nuove restrizioni per tutta l’Italia sono state varate con un dpcm firmato l’11 marzo dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, per fronteggiare il contagio di nuovo Coronavirus. Le disposizioni del decreto saranno in vigore da oggi fino al 25 marzo.”

Egoisticamente, la cosa non mi pesa in modo particolare. In fondo, in casa, ho ciò che mi serve per vivere e praticare il mio hobby.

Castel Goffredo – Ricordo di una camminata estiva

Poi, però, rifletto un po’ più a fondo ed ecco un brevissimo elenco di ciò che mi manca:

  • il contatto diretto con i miei famigliari;
  • le camminate in paese o nella campagna circostante;
  • andare a fare acquisti liberamente (anche quando non necessario);
  • qualche momento di socializzazione fuori casa

L’elenco, ovviamente, potrebbe prolungarsi qualora dovessero emergere problemi:

  • di salute (miei o delle persone cui sono legata);
  • di fruizione concreta degli strumenti e dei servizi (che mi servono)

Il mio pensiero

Insomma, la mia vita tranquilla potrebbe diventare “non tanto tranquilla”.

Soprattutto, mi sono resa conto che il contatto con gli altri è indispensabile.

Cosa ovvia e scontata, di cui ci rendiamo conto davvero, solo quando di fatto non ne possiamo fruire appieno.

Una telefonata inaspettata Blogger Community Italia (Gruppo Pubblico)
Blogger Community Italia (Gruppo Pubblico)

In Facebook, mi sono iscritta a diversi gruppi (pubblici e privati), di persone che come me amano scrivere: libri, racconti, poesie, pensieri…

Il mio hobby non è affatto originale; ma, se tanti lo praticano, risponde ad un’esigenza fondamentale: esprimersi, in interazione con gli altri.

In questo periodo di forzato isolamento, mi devo accontentare dei contatti virtuali ed anche una chiamata in più puo’ aiutare.

E’ bello pensare che: come noi abbiamo bisogno degli altri, anche gli altri hanno bisogno di noi!

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Al prossimo pensiero. Ciao. Carla!

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2 commenti

Deanna · Marzo 14, 2020 alle 9:00 pm

Siamo sempre e comunque animali sociali soprattutto adesso dove la consapevolezza di essere uguali agli altri non é banale é sentirsi vivi e, a me, quest’umanità commuove, in tutte le sue manifestazioni.

    carla.lombardi@libero.it · Marzo 14, 2020 alle 9:05 pm

    Vero!

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